Nasce ad Urbino il 16 Febbraio 1979 in seguito si trasferisce a Tavullia, risiede ora a Londra. Figlio di Graziano Rossi, ex pilota di moto negli anni 70, e Stefania Palma.
Giovanissimo Valentino dimostra il suo smodato interesse per i motori, esordisce su 4 ruote nei go-kart all’età di 11 anni. Ma questa disciplina si rivela troppo esosa quindi insieme al padre decidono di immettersi nel mondo delle minimoto, all’epoca, molto poco evoluto. La scelta si dimostra subito vincente, Valentino colleziona trofei su trofei. Ma il vero esordio avviene in sella ad una Cagiva nel 1995 con la quale conquista il titolo italiano a soli 16 anni (il più giovane in assoluto).
Il debutto mondiale avviene nel 1996 nella classe 125, arriva anche la prima vittoria e la prima pole ma chiude la stagione in nona posizione. Nel 1997 passa al team ufficiale Aprilia dove vince il suo primo campionato mondiale in sella alla RS 125 con 11 vittorie e 4 pole. L’anno seguente passa alla categoria maggiore, la 250 sempre Aprilia, un anno di ambientamento ma solo apparente; infatti conclude la stagione col secondo posto nella classifica mondiale proprio dietro a Loris Capirossi.
Nel 1999 si proclama per la seconda volta campione del mondo ora anche classe 250 con ben 309 punti, 9 vittorie e 5 pole. Nel 2000 passa alla 500 in sella alla Honda, dove conquista il secondo posto nel mondiale per colpa dell’inesperienza. Nel 2001 il titolo non si fa attendere, infatti è campione con 325 punti, 11 vittorie e 4 pole. Nello stesso anno gareggia imponendosi anche nella prestigiosa 8 ore di Suzuka col compagno di scuderia Colin Edwards. Anche l’anno successivo, nel 2002, Rossi diventa campione mondiale con 355 punti, 11 vittorie e 7 pole. Nel 2003 vince nuovamente il mondiale con 357 punti 9 vittorie e 9 pole. Nel 2004 Rossi decide di cambiare scuderia, infatti sottoscrive un contratto per la Yamaha. Questa scelta lascia molte perplessità in quanto la Yamaha era considerata inferiore alla Honda, ma Rossi non si fece mai atterrire dalle previsioni, anche se il miglior risultato nella stagione passata della scuderia fu solo il terzo posto.
Valentino non si fa attendere. Arriva anche con la nuova moto il titolo mondiale con 304 punti 9 vittorie e 5 pole. Il settimo titolo arriva nel 2005 sempre in sella alla Yamaha, stavolta con ben 4 gare di anticipo. Le stagioni 2006/07 segnano un lieve declino delle prestazioni di Valentino, che comunque non rinuncia mai alla sua Yamaha. Nel 2008 ritorna a vincere. La sua Yamaha , ora gommata Bridgestone, ritorna in vetta alle classifiche facendo ottenere a Rossi l’ottavo titolo e nel 2009 anche il nono. Nel corso della stagione 2008 ottiene la 90 esima vittoria eguagliando Niego.
La carriera di Rossi è costellata sì da molte vittorie ma anche da cose meno piacevoli come l’ormai sedata rivalità con Max Biaggi, altra stella italiana delle due ruote, ed i problemi di evasione fiscale nel 2007. Rossi rimane sempre un personaggio amatissimo dai suoi fans per come riesce a divertire con le sue scenette a fine gara e per come sa sdrammatizzare i suoi errori in gara.
Il suo numero preferito è da sempre il 46 , numero usato dal padre, anche se molte volte avrebbe potuto usare il numero 1. Valentino è un amante dei motori in genere , non solo delle due ruote, infatti non disdegna il mondo del rally nel quale ha bazzicato più volte e si sussurra di un possibile futuro in Formula 1 nella scuderia Ferrari.
Siamo a Brno, era il 18 agosto del 1996 quando ebbe inizio quella che sarebbe stata la folgorante carriera di un semisconosciuto 17enne di Tavullia: si corre il Gran Premio della Repubblica Ceca, undicesimo appuntamento della stagione per la classe 125. In sella alla sua Aprilia RS 125 R, Valentino Rossi sorprese tutti e dopo aver conquistato la pole, infilò tutti in gara ottenendo il primo exploit in carriera.
Iniziava così una storia, un lungo cammino verso l’Olimpo dei piloti: Rossi ha raggiunto i 100 successi passando per tutte le classi del Motomondiale, vincendo in totale 8 titoli (5 Moto GP, uno in 500, uno in 250 e uno in 125), unico centauro a primeggiare in tutte le classi esistenti (per approfondire, la scheda biografica).
Qui di seguito, trovate elencate tutte le vittorie di Valentino Rossi divise per anno e classe, ovviamente in ordine cronologico.
CLASSE 125
1996: Repubblica Ceca
1997: Malesia, Spagna, Italia, Francia, Olanda, Imola, Germania, Brasile, Gran Bretagna, Catalunya, Indonesia
CLASSE 250
1998: Olanda, Imola, Catalunya, Australia, Argentina
1999: Spagna, Italia, Catalunya, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca, Australia, Sudafrica, Brasile
CLASSE 500
2000: Gran Bretagna, Brasile
2001: Giappone, Sudafrica, Spagna, Catalunya, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Portogallo, GP Pacifico di Motegi, Australia, Malesia, Brasile
MOTO GP
2002: Giappone, Spagna, Francia, Italia, Catalunya, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Portogallo, Brasile, Australia
2003: Giappone, Spagna, Italia, Repubblica Ceca, Portogallo, Brasile, Malesia, Australia, Valencia
2004: Sudafrica, Italia, Catalunya, Olanda, Gran Bretagna, Portogallo, Malesia, Australia, Valencia
2005: Spagna, Cina, Francia, Italia, Catalunya, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca, Qatar, Australia
2006: Qatar, Italia, Catalunya, Germania, Malesia
2007: Spagna, Italia, Olanda, Portogallo
2008: Cina, Francia, Italia, USA, Repubblica Ceca, San Marino, Indianapolis, Giappone, Malesia
2009: Spagna, Catalunya, Olanda
Le 100 vittorie di Valentino
La storia di come è nato e le foto dello striscione celebrativo visto ad Assen
Venticinque metri di lunghezze per uno e ottanta di altezza. Realizzato in un unico foglio di PVC leggero, lo striscione celebrativo delle 100 vittorie di Valentino Rossi nel Motomondiale è stata l’ultima, ma anche la più complicata delle trovate del Dottore e del suo Fun Club. “Per la prima volta siamo abbiamo provato la scenetta – ha detto Flavio Fratesi, che da anni assieme a Rossi organizza tutte le gag. – L’abbiamo fatto alle 11.30 al buio ad Assen… E per fortuna abbiamo provato, altrimenti ci sarebbe cascato di sicuro la domenica. L’idea dello striscione è nata come sempre assieme a Vale. Il modo migliore per celebrare le 100 vittorie era farle vedere. Così abbiamo fatto realizzare lo striscione con tutte le foto in alta definizione a Milano e l’abbiamo portato su ad Assen. Dopo la gara non è tornato a casa con noi, perché la Dorna ci ha chiesto se poteva portarlo a Laguna Seca” continua Flavio, uno dei soci fondatori del Fan Club di Valentino che ad oggi conta più di 5.000 iscritti. “All’inizio avevamo pensato di far trovare in pista lo striscione già aperto, ma devo dire che è stato più bello vedere Vale srotolarlo, mostrando così dalla prima vittoria, rappresentata con la foto più grande, all’ultima, che Gigi (Soldano, ndr) avrebbe dovuto fotografare con una macchina dell’800. Purtroppo però Gigi è stato accerchiato dai fotografi le la scenetta non è riuscita fini in fondo”.
Le immagini che sono finite dello striscione sono state scattate dai fotografi dell’agenzia Milagro: Gigi Soldano, Tino Martino, Stefano Taglioni e Fabrizio Porrozzi, che da sempre seguono il Motomondiale e ce lo raccontano attraverso le fotografie.
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